Costruire l'alternativa

È ormai finita questa campagna elettorale. Abbiamo visto le strade invase di manifesti e pubblicità ingannevoli, abbiamo visto i ricatti del governo, della finanza, l’arroganza di chi si preoccupa della stabilità ma in realtà vuole solo mantenere lo status quo.

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La carovana dell'alternativa: report 18 dicembre

La vittoria del No il 4 dicembre ha smentito ancora una volta la favola dell’Italia addormentata, pacificata e inerte nel consenso al governo delle élite economiche. Non è vero che i cittadini del nostro paese sono rassegnati, sconfitti e addomesticati. Il dissenso nei confronti di politiche economiche e sociali sbagliate e violente cresce. Non ha rappresentanza, non ha sbocchi di alternativa reale, ma c’è.
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A cosa serve una costituzione? E se dopo Trump arrivasse Salvini?

Quando si discute di scenari post referendari tutti si concentrano su quel che accadrà nelle settimane successive al voto. E se provassimo invece a spostare l'orizzonte temporale leggermente più in là? Siamo nel 2018. La riforma costituzionale è entrata in vigore in seguito alla vittoria a sorpresa di Renzi, nel dicembre di due anni prima, nel referendum andato in scena mentre il mondo era ancora sotto shock per il successo di Trump.

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Una valanga di No per travolgere il renzismo, una marea di Sì per costruire l'alternativa

Una valanga di No ha travolto il renzismo. A essere travolto non è solo Matteo Renzi, ma il ciclo lungo delle forze neoliberiste o subalterne al neoliberismo. Paradossalmente a essere bocciati, più o meno direttamente e consapevolmente non sono solo i signori del Sì e i loro yes men, ma anche alcuni dei sostenitori opportunisti del No e tutti coloro che hanno portato avanti un'era di riforme fatta di precarizzazione del lavoro, riduzione dei diritti, aumento delle diseguaglianze.

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D'Alema non è Bernie Sanders

Spesso il dibattito politico e politicista si ingarbuglia in discussioni molto, molto distanti dalla realtà, e soprattutto interessa sempre meno i cittadini e quasi mai risponde ai loro bisogni.In Sinistra Italiana, che svolgerà il proprio congresso fondativo a Rimini il 17-18-19 febbraio, c'è chi sostiene che dato la possibile, sempre annunciata e imminente e mai verificata implosione del Pd si debba sospendere la creazione di una forza politica autonoma e alternativa per attendere alla finestra la possibile uscita di Massimo D'Alema e del mondo che con lui ha animato un pezzo della campagna referendaria per la difesa della Costituzione.

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Intervento al congresso di Sinistra Italiana

Cari compagni, care compagne,
 
comincio col confessarvi che molte volte in questo anno appena trascorso in cui ho dato il mio contributo nell’operativo nazionale barcamenandomi tra lavoro e impegno politico mi sono chiesto “ma chi me lo fa fare?”. Anche qui in sala tanti hanno avuto momenti difficili e sono stati sul punto di mollare tutto. E a volte è stato difficile dargli torto. Eppure siamo qui e siamo qui per ripartire. Add a comment
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La direzione da prendere: irrompere nel processo per la sinistra del cambiamento

“Non c’è alternativa”. “La società non esiste”. Osservando il mondo che ci circonda, parrebbe proprio che i due motti di Margaret Thatcher fossero profezie autoavveratesi. Il clima è “fuori dai cardini” e la società in frantumi, la guerra tra poveri divampa e la lotta di classe sembra esercitarsi esclusivamente dall’alto. Il “pilota automatico”, la resa allo strapotere della finanza, la subalternità al neoliberismo sono il comun denominatore di quasi tutte le forze politiche dominanti. Intorno a noi la barbarie avanza: guerra ai confini e stato d’eccezione nelle città del continente; bandiere nere dell’Isis sulla sponda sud del Mediterraneo, bandiere nere dei nuovi fascismi in Europa. 

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L'unico confine da difendere

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Che fine ha fatto il master plan per il sud?

30 luglio 2015 
Il rapporto Svimez conferma quel che tutti noi che viviamo al sud sappiamo bene: Dal 2000 al 2013 il Sud è cresciuto solo del 13% (la Grecia è cresciuta del 24%), il PIL del sud Italia è del -1,3%, la natalità è tornata ai livelli dell'Unità d'Italia, Il 62% dei meridionali guadagna meno di 12mila euro annui. Per una volta, complice l'assenza di notizie estive, i giornali rilanciano l'allarme del rapporto e per alcuni giorni non si parla d'altro.

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Il loop delle grandi coalizioni

1 – le grandi coalizioni tra conservatori e "socialisti" in Europa attuano politiche di austerità che provocano recessione e diseguaglianze.
2 – cresce la rabbia sociale e razzisti e xenofobi hanno gioco facile nel raccogliere il malumore popolare alimentando la guerra tra poveri
3 – i fascisti e le estreme destre crescono nelle percentuali elettorali e arrivano al governo in Ungheria e Polonia
4 – i conservatori e "socialisti" lanciano l'allarme e chiedono il voto utile persconfiggere le estreme destre alle elezioni.
5 – si formano grandi coalizioni tra conservatori e "socialisti" che difendono e attuano politiche di austerità che provocano recessione e diseguaglianze

La sequenza si ripete.

Per interrompere il loop si consiglia caldamente la costruzione di una forza politica europea di sinistra alternativa a fascisti e grandi coalizioni.

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Lampedusa, due anni dopo.

Due anni fa avevamo gli occhi lucidi per la commozione e i pugni stretti per la rabbia. Erano 366 i morti a largo di Lampedusa, a 800 metri da una delle spiagge più belle del mediterraneo: l'Isola dei Conigli. La barca prese fuoco, uomini, donne, bambini morirono in attesa dei soccorsi, alcuni furono recuperati giorni dopo a circa 50 m di profondità. I corpi di altre 20 persone circa non sono mai stati ritrovati e quel "circa" sta lì, come un macigno a ricordarci quanto spesso i morti in mare altro non siano che numeri, statistiche. 

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La macchina dello spettacolo e la trappola della assuefazione [banalità sparse e riflessioni sconnesse]

Stamattina mi sono svegliato con un certo distacco per il mondo esterno. Un distacco che aumenta la rabbia, non la affiefolisce. Per una settimana ho visto tutto molto più lentamente e molto più dall'esterno del solito [non ero in vacanza, ma in ospedale per un intervento (per chi non lo sapeva è tutto ok, sto bene)] e ciò mi ha dato una sensazione abbastanza netta, che avevo letto in tanti libri, su cui avevo riflettuto a lungo, ma che non avevo mai capito fino in fondo.
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