Con Tsipras, Syriza e il popolo greco, contro la dittatura finanziaria

in Grecia si andrà al voto anticipato, è data da molti per certa vittoria di Alexis Tsipras e Syriza. Non appena la notizia viene confermata cosa succede? La borsa di Atene perde 12,8% colpita da una terribile ondata speculativa. 
La mano invisibile del mercato ci vede benissimo, altro che libero mercato, altro che investitori, i signori della finanza, le banche, le grandi corporation, i grandi fondi d'investimenti, sono fascisti, fanno intimidazioni in stile mafioso, hanno troppo e vogliono avere sempre di più, saccheggiano, distruggono, sono nemici della democrazia e dei popoli d'Europa.
 
Add a comment

In Italia nel 2013 più emigranti che migranti

L'immigrazione in Italia nel 2013 è DIMINUITA del 12,3%. sono invece aumentati gli italiani che decidono di emigrare all'estero: nel 2013 sono stati 82mila, con un'aumento del 20,7% rispetto al 2012. Da anni diciamo che è questa l'emergenza, che partire deve essere una scelta libera, non l'unica possibilità. 
Più che prendercela con gli immigrati dovremmo prendercela con chi ci costringe ad emigrare, più che "stop invasione" dovremmo dire "stop evasione"!
 
Add a comment

Non basta una sinistra dei nuovi, serve una sinistra nuova.

Pubblicato su Il Manifesto – Fino a poco tempo fa l'immagine consolidata dell'Italia era quella di un paese vecchio e polveroso, con classi dirigenti vecchie e polverose. In tale immaginario il problema delle giovani generazioni era direttamente connesso ai “dinosauri da sconfiggere”, per citare La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana: governanti fuori dal tempo, figli di un'epoca precedente alla rivoluzione informatica, impedivano l'emergere di una straordinaria generazione che potrebbe invece riscattare le sorti del paese. Questa era la vulgata, l’opinione diffusa, il sentire comune. Il problema era ed è un altro. E, ovviamente, è andata diversamente, sta andando diversamente.

Add a comment
Read more

"Un'altra strada per l'Europa" appello di euro-pen

Fermare l’austerità, controllare la finanza, ridurre le disuguaglianze e espandere la democrazia. A poche settimane dalle elezioni europee, un appello lanciato da 40 personalità del mondo dell'economia, della cultura e della società civile, e diffuso in sette lingue, per cambiare la rotta dell'Europa

Read more

Approvato alla Camera il Jobs Act: 12 dicembre sciopero generale

La Camera ha approvato il Jobs Act, cancellando i diritti per chi ne aveva pochi senza estenderli a chi non ne ha nessuno. La condizione di noi lavoratori autonomi resta invariata, anzi va sempre peggio. 
Si presenta come innovativo un provvedimento che punta solo alla riduzione dei diritti, la competizione al ribasso, all’ulteriore precarizzazione del mercato di lavoro. 
Sarebbe questo il futuro ineluttabile per la nostra generazione e il nostro paese? Vogliamo davvero partecipare alla competizione globale sulla nostra pelle, facendo a gara a chi è più sfruttato con i lavoratori di tutti i continenti?
Il 12 dicembre sciopero generale, saremo in piazza perché è tempo di cambiare davvero. Sconfiggere la precarietà, conquistare diritti e un nuovo welfare, per tutti. 

Add a comment

Incontro tra ACT e Podemos

Si è svolto ieri a Firenze un incontro tra una delegazione di ACT e #Podemos, l'interessantissimo progetto politico, nato nelle piazze e nella lotta popolare contro la crisi e che dopo il boom delle elezioni europee è oggi la prima forza politica spagnola nei sondaggi. Add a comment
Read more

L'errore della Spinelli: una questione di democrazia

"Riconquistare la democrazia" questo era uno degli obiettivi della lista l'altra Europa con Tsipras e resta uno degli obiettivi fondamentali della nostra lotta politica. Ma non è possibile ricostruire un tessuto democratico tanto formale quanto sostanziale senza praticare la democrazia. Non possiamo contestare le oligarchie se poi si riproduce al nostro interno un modello oligarchico ed elitario.

Add a comment
Read more

Claudio Riccio e Alessandra Quarta: "indietro non si torna"

Avevamo vissuto tutti lo straordinario risultato del referendum per acqua e nucleare, per la prima volta ci eravamo trovati ad essere maggioranza nel paese. Molti di noi invece non avevano mai neanche vissuto l'esperienza di votare una sinistra che superasse lo sbarramento, di certo non abbiamo mai conosciuto una sinistra di cui avere nostalgia. 

Add a comment
Read more

Un'Europa di nuova generazione: sosteniamo Claudio Riccio e L'Altra Europa con Tsipras


1) L'Europa è a un bivio. La crisi della finanza internazionale colpisce le prospettive della generazione del lavoro precario, che soprattutto al sud si trova a fare le spese di una disoccupazione ben oltre il livello di guardia e che per la prima volta ha la certezza di dover vivere peggio dei propri genitori. In questo contesto, l'Europa deve scegliere quali priorità darsi: se privilegiare, cioè, l'equilibrio dei mercati a spese della società reale come ha fatto in Grecia oppure puntare sull'equilibrio sociale, sul benessere collettivo, sull'equità. Non si tratta di scegliere se rinunciare alla ripresa economica: si tratta di capire quale strada percorrere per raggiungerla e chi debba pagarne le spese. Noi siamo dell'idea che la crisi debba essere pagata da chi l'ha provocata.

Add a comment
Read more

Future compact: una proposta per riscrivere l'Europa e redistribuire le ricchezze

Un nuovo ‘patto per la stabilità dei diritti’ per redistribuire le ricchezze. uscire dalla crisi e riprenderci in mano l’Europa! cambiando il presente e conquistando un futuro differente.

Ecco il nostro future pact in 3 mosse!

  • Introdurre subito un reddito minimo pari al 60% del salario mediano nazionale che sostenga il reddito di tutti i cittadini: disoccupati, inoccupati, esodati, lavoratori a rischio povertà.
  • Finanziare un welfare per i giovani che consideri l’insieme dei bisogni materiali come la casa, il lavoro, la maternità, la salute, la formazione continua.
  • Istituire una “Maastricht dell’istruzione” che vincoli gli Stati Membri a destinare annualmente il 8% del Pil al settore dell’istruzione e della ricerca.

“Bravi, ma dove li prendete i soldi? Chi pagherà la stabilità dei diritti?”. La risposta è semplice: tutti coloro che finora hanno beneficiato di un sistema economico fondato su privilegi, disuguaglianze e ingiustizia sociale.

  • I grandi patrimoni e le grandi eredità superiori al milione di euro.
  • I patrimoni confiscati alle mafie.
  • La finanza internazionale, attraverso un aumento della tassa sulla transazioni finanziarie.
  • I profitti delle imprese che non vengono reinvestiti in attività produttive e innovazione 

Ecco cosa andremo a fare in Europa per mettere #primalepersone!

Il 25 maggio riscriviamo l'Europa! Vota l’Altra Europa con Tsipras!

Add a comment

Riscrivere l'Europa, da sud. Un punto di vista dalla Calabria

Ieri sera ero a Crotone. Un bell'incontro, una discussione appassionata sull'Europa e ancora di più sul futuro, nostro e della sinistra. "Futuro" e "sinistra" sono due parole che devono tornare a essere sinonimi, termini indissolubilmente legati da un'idea di politica come strumento collettivo di trasformazione dell'esistente, l'unico modo per rompere il perenne ricatto delle nostre vite. Add a comment
Read more